Posted by Francesco Saverio Simone
comunicazione aziendale,
Corsi
06:41
di Roberto Tortora
La
LEZIONE di questa settimana comprende 14 slides dal contenuto un po’ più specifico rispetto agli altri modelli finora elencati, ma ugualmente chiare nella presentazione. La caratteristica di questo lavoro è l’uso di schemi e diagrammi, colorati e accattivanti, che aiutano l’utente a entrare nelle complesse questioni riguardanti l’epistemologia della Comunicazione, disciplina che si configura sempre più come nucleo di conoscenze all’incrocio di saperi trasversali (linguistica, semiotica, filosofia, economia, diritto, psicologia, informatica). Interessanti, per finire, le definizioni autorevolissime di due modelli antropologici:
l’homo oeconomicus e
l’homo reciprocans.
autore: Silvia de Ascaniis
anno: 2006
tipo di file: POWER POINT
Posted by Francesco Saverio Simone
comunicazione aziendale,
Corsi
06:41
di Roberto Tortora
La
LEZIONE di questa settimana comprende 14 slides dal contenuto un po’ più specifico rispetto agli altri modelli finora elencati, ma ugualmente chiare nella presentazione. La caratteristica di questo lavoro è l’uso di schemi e diagrammi, colorati e accattivanti, che aiutano l’utente a entrare nelle complesse questioni riguardanti l’epistemologia della Comunicazione, disciplina che si configura sempre più come nucleo di conoscenze all’incrocio di saperi trasversali (linguistica, semiotica, filosofia, economia, diritto, psicologia, informatica). Interessanti, per finire, le definizioni autorevolissime di due modelli antropologici:
l’homo oeconomicus e
l’homo reciprocans.
autore: Silvia de Ascaniis
anno: 2006
tipo di file: POWER POINT
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06:41
di Roberto Tortora
La
LEZIONE di questa settimana comprende 14 slides dal contenuto un po’ più specifico rispetto agli altri modelli finora elencati, ma ugualmente chiare nella presentazione. La caratteristica di questo lavoro è l’uso di schemi e diagrammi, colorati e accattivanti, che aiutano l’utente a entrare nelle complesse questioni riguardanti l’epistemologia della Comunicazione, disciplina che si configura sempre più come nucleo di conoscenze all’incrocio di saperi trasversali (linguistica, semiotica, filosofia, economia, diritto, psicologia, informatica). Interessanti, per finire, le definizioni autorevolissime di due modelli antropologici:
l’homo oeconomicus e
l’homo reciprocans.
autore: Silvia de Ascaniis
anno: 2006
tipo di file: POWER POINT
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06:41
di Roberto Tortora
La
LEZIONE di questa settimana comprende 14 slides dal contenuto un po’ più specifico rispetto agli altri modelli finora elencati, ma ugualmente chiare nella presentazione. La caratteristica di questo lavoro è l’uso di schemi e diagrammi, colorati e accattivanti, che aiutano l’utente a entrare nelle complesse questioni riguardanti l’epistemologia della Comunicazione, disciplina che si configura sempre più come nucleo di conoscenze all’incrocio di saperi trasversali (linguistica, semiotica, filosofia, economia, diritto, psicologia, informatica). Interessanti, per finire, le definizioni autorevolissime di due modelli antropologici:
l’homo oeconomicus e
l’homo reciprocans.
autore: Silvia de Ascaniis
anno: 2006
tipo di file: POWER POINT
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comunicazione aziendale,
Corsi
10:18
di Roberto Tortora
In questa LEZIONE sono sottolineate le relazioni tra comunicazione e management (“influenzare le persone in modo da far loro raggiungere i risultati desiderati”). Interessante il modello teorico di riferimento – di Lasswell - più specifico rispetto a quello di R. Jakobson, maggiormente utilizzato: CHI – DICE COSA – ATTRAVERSO QUALE CANALE – CON QUALE EFFETTO. Interessante anche la distinzione del processo di comunicazione in sei fasi: 1. identificare gli obiettivi della comunicazione; 2. identificare il ricevente; 3. scegliere il metodo di comunicazione; 4. adattare il messaggio al ricevente; 5. rendere possibile la risposta; 6. tenere conto del feedback.
Ancora: vantaggi, svantaggi e mezzi della comunicazione orale e scritta; i requisiti della comunicazione e i rapporti con la cultura dell’organizzazione.
autore: Mario D’Ambrosio, Università di Pescara
anno: 2005
tipo di file: POWER POINT
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comunicazione aziendale,
Corsi
10:18
di Roberto Tortora
In questa LEZIONE sono sottolineate le relazioni tra comunicazione e management (“influenzare le persone in modo da far loro raggiungere i risultati desiderati”). Interessante il modello teorico di riferimento – di Lasswell - più specifico rispetto a quello di R. Jakobson, maggiormente utilizzato: CHI – DICE COSA – ATTRAVERSO QUALE CANALE – CON QUALE EFFETTO. Interessante anche la distinzione del processo di comunicazione in sei fasi: 1. identificare gli obiettivi della comunicazione; 2. identificare il ricevente; 3. scegliere il metodo di comunicazione; 4. adattare il messaggio al ricevente; 5. rendere possibile la risposta; 6. tenere conto del feedback.
Ancora: vantaggi, svantaggi e mezzi della comunicazione orale e scritta; i requisiti della comunicazione e i rapporti con la cultura dell’organizzazione.
autore: Mario D’Ambrosio, Università di Pescara
anno: 2005
tipo di file: POWER POINT
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10:18
di Roberto Tortora
In questa LEZIONE sono sottolineate le relazioni tra comunicazione e management (“influenzare le persone in modo da far loro raggiungere i risultati desiderati”). Interessante il modello teorico di riferimento – di Lasswell - più specifico rispetto a quello di R. Jakobson, maggiormente utilizzato: CHI – DICE COSA – ATTRAVERSO QUALE CANALE – CON QUALE EFFETTO. Interessante anche la distinzione del processo di comunicazione in sei fasi: 1. identificare gli obiettivi della comunicazione; 2. identificare il ricevente; 3. scegliere il metodo di comunicazione; 4. adattare il messaggio al ricevente; 5. rendere possibile la risposta; 6. tenere conto del feedback.
Ancora: vantaggi, svantaggi e mezzi della comunicazione orale e scritta; i requisiti della comunicazione e i rapporti con la cultura dell’organizzazione.
autore: Mario D’Ambrosio, Università di Pescara
anno: 2005
tipo di file: POWER POINT
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10:18
di Roberto Tortora
In questa LEZIONE sono sottolineate le relazioni tra comunicazione e management (“influenzare le persone in modo da far loro raggiungere i risultati desiderati”). Interessante il modello teorico di riferimento – di Lasswell - più specifico rispetto a quello di R. Jakobson, maggiormente utilizzato: CHI – DICE COSA – ATTRAVERSO QUALE CANALE – CON QUALE EFFETTO. Interessante anche la distinzione del processo di comunicazione in sei fasi: 1. identificare gli obiettivi della comunicazione; 2. identificare il ricevente; 3. scegliere il metodo di comunicazione; 4. adattare il messaggio al ricevente; 5. rendere possibile la risposta; 6. tenere conto del feedback.
Ancora: vantaggi, svantaggi e mezzi della comunicazione orale e scritta; i requisiti della comunicazione e i rapporti con la cultura dell’organizzazione.
autore: Mario D’Ambrosio, Università di Pescara
anno: 2005
tipo di file: POWER POINT
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comunicazione aziendale,
Corsi
06:03
di Roberto Tortora
LEZIONE 7: La comunicazione per la gestione della crisi. I rapporti di un’azienda col mondo esterno includono anche la comunicazione degli eventi critici. In questa lezione si parte dalla definizione di “crisi” (tipologia, costi e… “opportunità”), ci si domanda perché è necessario darne comunicazione e, soprattutto, attraverso quali strategie. Un modello di crisis management: prevedere la crisi, programmarne la gestione, predisporre un piano di crisi, criteri per una comunicazione di crisi efficace.
LEZIONE 8: La comunicazione finanziaria. La definizione, i fattori di sviluppo, gli obiettivi strategici, i contenuti, i protagonisti e i pubblici destinatari. Per i protagonisti vengono individuate le caratteristiche, le responsabilità, gli strumenti. Norme e regole relative all’intermediazione finanziaria. La gestione efficace della comunicazione finanziaria.
autore: Enrico Sevi; Università dell’Aquila
anno: 2006
tipo di file: Power point
Posted by Francesco Saverio Simone
comunicazione aziendale,
Corsi
06:03
di Roberto Tortora
LEZIONE 7: La comunicazione per la gestione della crisi. I rapporti di un’azienda col mondo esterno includono anche la comunicazione degli eventi critici. In questa lezione si parte dalla definizione di “crisi” (tipologia, costi e… “opportunità”), ci si domanda perché è necessario darne comunicazione e, soprattutto, attraverso quali strategie. Un modello di crisis management: prevedere la crisi, programmarne la gestione, predisporre un piano di crisi, criteri per una comunicazione di crisi efficace.
LEZIONE 8: La comunicazione finanziaria. La definizione, i fattori di sviluppo, gli obiettivi strategici, i contenuti, i protagonisti e i pubblici destinatari. Per i protagonisti vengono individuate le caratteristiche, le responsabilità, gli strumenti. Norme e regole relative all’intermediazione finanziaria. La gestione efficace della comunicazione finanziaria.
autore: Enrico Sevi; Università dell’Aquila
anno: 2006
tipo di file: Power point
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06:03
di Roberto Tortora
LEZIONE 7: La comunicazione per la gestione della crisi. I rapporti di un’azienda col mondo esterno includono anche la comunicazione degli eventi critici. In questa lezione si parte dalla definizione di “crisi” (tipologia, costi e… “opportunità”), ci si domanda perché è necessario darne comunicazione e, soprattutto, attraverso quali strategie. Un modello di crisis management: prevedere la crisi, programmarne la gestione, predisporre un piano di crisi, criteri per una comunicazione di crisi efficace.
LEZIONE 8: La comunicazione finanziaria. La definizione, i fattori di sviluppo, gli obiettivi strategici, i contenuti, i protagonisti e i pubblici destinatari. Per i protagonisti vengono individuate le caratteristiche, le responsabilità, gli strumenti. Norme e regole relative all’intermediazione finanziaria. La gestione efficace della comunicazione finanziaria.
autore: Enrico Sevi; Università dell’Aquila
anno: 2006
tipo di file: Power point
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06:03
di Roberto Tortora
LEZIONE 7: La comunicazione per la gestione della crisi. I rapporti di un’azienda col mondo esterno includono anche la comunicazione degli eventi critici. In questa lezione si parte dalla definizione di “crisi” (tipologia, costi e… “opportunità”), ci si domanda perché è necessario darne comunicazione e, soprattutto, attraverso quali strategie. Un modello di crisis management: prevedere la crisi, programmarne la gestione, predisporre un piano di crisi, criteri per una comunicazione di crisi efficace.
LEZIONE 8: La comunicazione finanziaria. La definizione, i fattori di sviluppo, gli obiettivi strategici, i contenuti, i protagonisti e i pubblici destinatari. Per i protagonisti vengono individuate le caratteristiche, le responsabilità, gli strumenti. Norme e regole relative all’intermediazione finanziaria. La gestione efficace della comunicazione finanziaria.
autore: Enrico Sevi; Università dell’Aquila
anno: 2006
tipo di file: Power point