Posted by Francesco Saverio Simone
cultura e società,
editoria
03:28

di Vincenzo Jacovino
E’ sulla linea della convivialità propria dell’alcool, sullo smarrimento dei pensieri indotto dagli alcolici fumi, sulla frammentazione del tempo e delle immagini che Angelo Lippo ha inteso indugiare con il suo Elogio dell’ebbrezza. E così, se il grappolo sinuoso confonde e fonde, in più occasioni,l’azzurro e il grigio pallido con un rosso o rosato dell’ebbra euforia, è conseguenziale che
problemi e preoccupazioni
volano via là dove
il vento batte le onde (Anacreontica)
perché emergano, a piene mani, densi umori, sensazioni forti e immagini tanto da risultare quale unico flusso di coscienza necessario per tenere insieme memoria, proiezioni e sogni.
Contiene questo suo Elogio dell’ebbrezza ed espande il senso dell’esaltazione e della leggerezza quali dimensioni illimitate di uno stato d’animo, particolarmente, euforico se pur precario. Tutto appare dilatato dietro il velo nebbioso degli alcolici fumi i quali recano con sé l’accattivante violenza dei nostalgici ricordi dell’infanzia come il paesaggio smisurato del passato che mal si integra con il presente. Ma le mielose e chiassose lontananze che tanto affascinano più che suggerire pathos insinuano nostalgia e solitudine anche se
le coppe ricurve
(ci) liberano la mente (Anacreontica)
perché si possa godere della compagnia degli amici e degli occasionali conoscenti. E’, purtroppo, un incanto fugace come la breve estate; quell’ebbra euforia sembra essere per Lippo un congedo infinito affascinato, com’è, dal “limpido colore del vino” grazie al quale ritrova, finalmente, “l’immagine di una verità gelosamente custodita e gioiosamente partecipata” (L. Scorrano).
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cultura e società,
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di Vincenzo Jacovino
E’ sulla linea della convivialità propria dell’alcool, sullo smarrimento dei pensieri indotto dagli alcolici fumi, sulla frammentazione del tempo e delle immagini che Angelo Lippo ha inteso indugiare con il suo Elogio dell’ebbrezza. E così, se il grappolo sinuoso confonde e fonde, in più occasioni,l’azzurro e il grigio pallido con un rosso o rosato dell’ebbra euforia, è conseguenziale che
problemi e preoccupazioni
volano via là dove
il vento batte le onde (Anacreontica)
perché emergano, a piene mani, densi umori, sensazioni forti e immagini tanto da risultare quale unico flusso di coscienza necessario per tenere insieme memoria, proiezioni e sogni.
Contiene questo suo Elogio dell’ebbrezza ed espande il senso dell’esaltazione e della leggerezza quali dimensioni illimitate di uno stato d’animo, particolarmente, euforico se pur precario. Tutto appare dilatato dietro il velo nebbioso degli alcolici fumi i quali recano con sé l’accattivante violenza dei nostalgici ricordi dell’infanzia come il paesaggio smisurato del passato che mal si integra con il presente. Ma le mielose e chiassose lontananze che tanto affascinano più che suggerire pathos insinuano nostalgia e solitudine anche se
le coppe ricurve
(ci) liberano la mente (Anacreontica)
perché si possa godere della compagnia degli amici e degli occasionali conoscenti. E’, purtroppo, un incanto fugace come la breve estate; quell’ebbra euforia sembra essere per Lippo un congedo infinito affascinato, com’è, dal “limpido colore del vino” grazie al quale ritrova, finalmente, “l’immagine di una verità gelosamente custodita e gioiosamente partecipata” (L. Scorrano).
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di Vincenzo Jacovino
E’ sulla linea della convivialità propria dell’alcool, sullo smarrimento dei pensieri indotto dagli alcolici fumi, sulla frammentazione del tempo e delle immagini che Angelo Lippo ha inteso indugiare con il suo Elogio dell’ebbrezza. E così, se il grappolo sinuoso confonde e fonde, in più occasioni,l’azzurro e il grigio pallido con un rosso o rosato dell’ebbra euforia, è conseguenziale che
problemi e preoccupazioni
volano via là dove
il vento batte le onde (Anacreontica)
perché emergano, a piene mani, densi umori, sensazioni forti e immagini tanto da risultare quale unico flusso di coscienza necessario per tenere insieme memoria, proiezioni e sogni.
Contiene questo suo Elogio dell’ebbrezza ed espande il senso dell’esaltazione e della leggerezza quali dimensioni illimitate di uno stato d’animo, particolarmente, euforico se pur precario. Tutto appare dilatato dietro il velo nebbioso degli alcolici fumi i quali recano con sé l’accattivante violenza dei nostalgici ricordi dell’infanzia come il paesaggio smisurato del passato che mal si integra con il presente. Ma le mielose e chiassose lontananze che tanto affascinano più che suggerire pathos insinuano nostalgia e solitudine anche se
le coppe ricurve
(ci) liberano la mente (Anacreontica)
perché si possa godere della compagnia degli amici e degli occasionali conoscenti. E’, purtroppo, un incanto fugace come la breve estate; quell’ebbra euforia sembra essere per Lippo un congedo infinito affascinato, com’è, dal “limpido colore del vino” grazie al quale ritrova, finalmente, “l’immagine di una verità gelosamente custodita e gioiosamente partecipata” (L. Scorrano).
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di Vincenzo Jacovino
E’ sulla linea della convivialità propria dell’alcool, sullo smarrimento dei pensieri indotto dagli alcolici fumi, sulla frammentazione del tempo e delle immagini che Angelo Lippo ha inteso indugiare con il suo Elogio dell’ebbrezza. E così, se il grappolo sinuoso confonde e fonde, in più occasioni,l’azzurro e il grigio pallido con un rosso o rosato dell’ebbra euforia, è conseguenziale che
problemi e preoccupazioni
volano via là dove
il vento batte le onde (Anacreontica)
perché emergano, a piene mani, densi umori, sensazioni forti e immagini tanto da risultare quale unico flusso di coscienza necessario per tenere insieme memoria, proiezioni e sogni.
Contiene questo suo Elogio dell’ebbrezza ed espande il senso dell’esaltazione e della leggerezza quali dimensioni illimitate di uno stato d’animo, particolarmente, euforico se pur precario. Tutto appare dilatato dietro il velo nebbioso degli alcolici fumi i quali recano con sé l’accattivante violenza dei nostalgici ricordi dell’infanzia come il paesaggio smisurato del passato che mal si integra con il presente. Ma le mielose e chiassose lontananze che tanto affascinano più che suggerire pathos insinuano nostalgia e solitudine anche se
le coppe ricurve
(ci) liberano la mente (Anacreontica)
perché si possa godere della compagnia degli amici e degli occasionali conoscenti. E’, purtroppo, un incanto fugace come la breve estate; quell’ebbra euforia sembra essere per Lippo un congedo infinito affascinato, com’è, dal “limpido colore del vino” grazie al quale ritrova, finalmente, “l’immagine di una verità gelosamente custodita e gioiosamente partecipata” (L. Scorrano).
Posted by Francesco Saverio Simone
Corsi,
editoria,
marketing
08:07
di Roberto Tortora
Alto livello di specializzazione per la segnalazione di questa settimana. Si tratta delle slides di supporto ad un master in Editoria. Cominciamo con le prime tre lezioni, corpose per quantità e qualità dei dati, ma razionali e sistematiche nell’impianto complessivo.
LEZIONE 1: La distribuzione come problema editoriale: organizzazione delle vendite, marketing editoriale, filiera distributiva, politiche selettive nella formazione dell’assortimento della libreria.
LEZIONE 2: Come sono cambiati i punti vendita (dalle librerie non specializzate, ad internet, fino alle edicole e ai megastore); la segmentazione dei canali di vendita (da quelli tradizionali a quelli più innovativi); la forma di vendita prevalentemente scelta; dove si comprano i libri in relazione al titolo di studio; suddivisione delle vendite in base alla stagionalità e in base alla maturazione delle scelte.
LEZIONE 3: I sistemi di vendita (rateale, book club, per corrispondenza,…), punti di forza e punti di debolezza dei vari canali di vendita.
Autore: Giovanni Peresson, Università di Bologna
Anno: 2002
Formato: Power point
Posted by Francesco Saverio Simone
Corsi,
editoria,
marketing
08:07
di Roberto Tortora
Alto livello di specializzazione per la segnalazione di questa settimana. Si tratta delle slides di supporto ad un master in Editoria. Cominciamo con le prime tre lezioni, corpose per quantità e qualità dei dati, ma razionali e sistematiche nell’impianto complessivo.
LEZIONE 1: La distribuzione come problema editoriale: organizzazione delle vendite, marketing editoriale, filiera distributiva, politiche selettive nella formazione dell’assortimento della libreria.
LEZIONE 2: Come sono cambiati i punti vendita (dalle librerie non specializzate, ad internet, fino alle edicole e ai megastore); la segmentazione dei canali di vendita (da quelli tradizionali a quelli più innovativi); la forma di vendita prevalentemente scelta; dove si comprano i libri in relazione al titolo di studio; suddivisione delle vendite in base alla stagionalità e in base alla maturazione delle scelte.
LEZIONE 3: I sistemi di vendita (rateale, book club, per corrispondenza,…), punti di forza e punti di debolezza dei vari canali di vendita.
Autore: Giovanni Peresson, Università di Bologna
Anno: 2002
Formato: Power point
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LEZIONE 1: La distribuzione come problema editoriale: organizzazione delle vendite, marketing editoriale, filiera distributiva, politiche selettive nella formazione dell’assortimento della libreria.
LEZIONE 2: Come sono cambiati i punti vendita (dalle librerie non specializzate, ad internet, fino alle edicole e ai megastore); la segmentazione dei canali di vendita (da quelli tradizionali a quelli più innovativi); la forma di vendita prevalentemente scelta; dove si comprano i libri in relazione al titolo di studio; suddivisione delle vendite in base alla stagionalità e in base alla maturazione delle scelte.
LEZIONE 3: I sistemi di vendita (rateale, book club, per corrispondenza,…), punti di forza e punti di debolezza dei vari canali di vendita.
Autore: Giovanni Peresson, Università di Bologna
Anno: 2002
Formato: Power point
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LEZIONE 1: La distribuzione come problema editoriale: organizzazione delle vendite, marketing editoriale, filiera distributiva, politiche selettive nella formazione dell’assortimento della libreria.
LEZIONE 2: Come sono cambiati i punti vendita (dalle librerie non specializzate, ad internet, fino alle edicole e ai megastore); la segmentazione dei canali di vendita (da quelli tradizionali a quelli più innovativi); la forma di vendita prevalentemente scelta; dove si comprano i libri in relazione al titolo di studio; suddivisione delle vendite in base alla stagionalità e in base alla maturazione delle scelte.
LEZIONE 3: I sistemi di vendita (rateale, book club, per corrispondenza,…), punti di forza e punti di debolezza dei vari canali di vendita.
Autore: Giovanni Peresson, Università di Bologna
Anno: 2002
Formato: Power point