Arianna e la politica
INSTABILI EQUILIBRI 13:56
Incontri di maggio
Le giornate si erano allungate già da un po’ quando decisi di aprire la mia pagina di face book per vedere se qualche novità, qualche pensiero o diatriba qualunque potesse rivelarmi una vena da percorrere. Tra i messaggi di posta uno mi attirò, una sconosciuta Arianna allegava alla sua richiesta di amicizia una lunga lettera. Con gentilezza mi proponeva le sue riflessioni e la storia sua con una fiducia inusitata.
In maniera semplice e diretta si rivolgeva a me per affermare la voglia sua e di tanti come lei di non arrendersi:
- Vorrei che la nuova politica si occupasse di noi giovani, che abbiamo storie da raccontare e sogni da realizzare.
credo che ciò che manchi alla politica di oggi è sapere davvero cosa vuole il cittadino.
Noi vogliamo Lavoro, Salute e Libertà. –
La parola scritta evocava il senso del mio impegno, qualcuno aveva colto e ne avevo la testimonianza scritta.
Il “social network” si trasformava in quei caratteri digitati chissà con quanta riflessione in uno strumento di comunicazione diretta e profonda. In mezzo a test astrusi, immagini più o meno divertenti e rimbalzi di politica quotidiana si insinuava qualcosa di nuovo nella mia pagina: la possibilità di dare momenti di partecipazione diretta.
La mia campagna elettorale diventava meno mia e si scioglieva ancora di più in volti prima sconosciuti. I ragazzi che si stavano avvicinando per la prima volta alla politica, i vecchi che mettevano in gioco decenni di impegno in un nuovo progetto ed ora il coraggio di una giovane donna che non si rassegnava al dolore, al silenzio e al falso destino.
Mentre dilagava la riflessione sul disimpegno imperante, nel mio sorriso si affastellavano quelli di tanti che nella possibilità di vivere una politica diversa ci credono e ci stavano credendo insieme a me.
Quanto diventavano pesante responsabilità le sue parole:
- Io mi auguro che Tu e il mondo politico in genere,vi impegnate a sostenere l'Italia e il piccolo paese per non correre il rischio di sfiduciarci.
Sarebbe grave come lo è già stato tanto volte! –
- Io mi impegno ogni giorno a sostenere l'equilibrio, così come mi impegno a cercare lavoro, a diffondere la mia cultura, a difendere i miei (e i nostri) ideali
Sono fiduciosa che Tu farai lo stesso.
Spero di averti così regalato un confronto costruttivo per un paese migliore! Io...ci sono! –
Anch’io ci sono Arianna










...Grazie, Natty!!!
*AriAnna*